Altre attività


Forse un filosofo non si produce mai in attività "non filosofiche", dal momento che tutto quanto lo impegni seriamente viene comunque - a prescindere dal suo "contenuto" - affrontato filosoficamente.

Comunque, le due attività non filosofiche che mi hanno occupato negli ultimi anni, cioé la musica ed il ki aikido, non sono mai rimaste lontane dalla riflessione filosofica. Nel caso dell'Aikido, da tempo ho intenzione di dedicare uno studio specifico al rapporto che tale "arte marziale" intrattiene con la filosofia ed alla sua importanza per l'orientamento pratico che la filosofia ha nel settore, per me assai importante, della consulenza. Nel caso della musica, poi, sono sovente impegnato in riflessioni sulla sua estetica, sulle quali spesso dibatto con i miei colleghi "critici musicali".


Musica

Claudio Cojaniz, pianista Ornette Coleman, sax alto

Nel campo della musica, la mia attenzione da qualche anno è prevalentemente diretta sul complesso universo del jazz, la più feconda fucina di innovazione del mondo musicale contemporaneo.

In proposito avrei molto da dire e spero di aver occasione di aggiungere qualcosa anche su queste pagine. Per il momento, mi limito a "confessare" di esser un dilettantissimo suonatore di sax soprano ed un altrettanto dilettante “critico musicale”. Per chiunque di voi sia interessato alla materia o, comunque, curioso, rinvio al “magazine” on-line All About Jazz, per il quale curo la rubrica "Geografie della Memoria", dedicata al crocevia sul quale si incontrano jazz e musiche popolari.



Simbolo del KiSimbolo del KiKi Aikido

Il Ki Aikido è un'arte marziale giapponese ma, soprattutto,è una disciplina psicofisica che studia e pratica la coordinazione tra corpo e mente. Attraverso la pratica del Ki si crea fiducia e si apprendono comportamenti psicofisici "naturali" ma dimenticati a causa di atteggiamenti appresi controproducenti. La pratica Si centra su due argomenti base: lo studio dell'attenzione, per quello che riguarda i principi della mente, e del rilassamento, per quelli del corpo. E' un'ottima pratica per la realizzazione del Fudoshin (la mente inamovibile) che rappresenta lo stato di integrazione psicofisica in cui la mente è così chiara che si è in grado di sfruttare al massimo tutte le personali potenzialità. Questo si realizza quando si diviene capaci di elevare al massimo il grado di percezione, e ciò è possibile quando c'è una buona relazione con lo spazio e la mente è libera e calma.

Per ulteriori informazioni, visitate il sito del Kidojo di Firenze o leggete l'interessantissimo volume del maestro Giuseppe Ruglioni, Unificazione mente-corpo e Ki Aikido, Erga Edizioni, Genova, 1997.


Ultimo aggiornamento: 01/09/05